Ristrutturazione casa ecologica

Per attuare una vera e propria rivoluzione ecologica non serve creare progetti ultra futuristici. Sta diventando sempre più diffuso un cambiamento silenzioso all’interno delle abitazioni, che consiste nel rimodernare vecchie case per ridurre le emissioni di carbonio, risparmiare sugli sprechi edilizi e preservare una parte della nostra storia architettonica.

Uno degli elementi chiave per rinnovare in maniera eco-compatibile un edificio secolare è il sistema di riscaldamento. In particolare, sempre più persone stanno scegliendo i radiatori in ghisa. Questi tipi di caloriferi offrono una durata di vita imbattibile e un’alta efficienza.

Le vecchie case spesso possiedono salotti dotati di camino

Una casa ecologica grazie (anche) al riscaldamento

Per avere una casa ecologica deve essere anzitutto ben isolata. Infatti adottando misure per limitare le perdite di calore, si riduce la quantità di riscaldamento necessaria. Inoltre il consumo energetico è determinato dalla fonte di calore, dunque diviene fondamentale svolgere manutenzione e assistenza regolari per garantire un’efficienza ottimale.

Sono poi importanti tutti i dettagli legati ai termosifoni, anche i più piccoli, come le valvole. Negli ultimi 50 anni sono stati fatti grandi progressi su queste componenti. Le valvole termostatiche per esempio sono una soluzione semplice e meccanica per limitare gli sprechi di energia. Collegare il tutto tramite un termostato di apprendimento consente di ottenere risparmi significativi, adattando il sistema di riscaldamento alle esigenze specifiche della casa.

Un radiatore in ghisa è inoltre molto longevo (può durare più di cent’anni!), a differenza dei pannelli in acciaio che sono progettati per durare tra i dieci e i vent’anni. Peraltro, grazie alla sua struttura modulare, è anche molto semplice da riparare, sostituendo le singole sezioni.

Esemplare di radiatore in ghisa all’interno di una camera da letto

La ghisa è eco-compatibile

È pensiero comune considerare i radiatori in ghisa strumenti vecchi e inquinanti. Certo, sono stati inventati durante l’epoca vittoriana, quando tutto era alimentato a carbone. Ma siamo ormai nel terzo millennio: tutti i nostri modelli sono compatibili con le fonti di energia rinnovabili.

Infatti, le attuali pompe di calore producono cicli di calore a bassa frequenza in modo molto simile alle caldaie a carbone: detto in maniera semplice, si riscaldano e si raffreddano lentamente. Con un caso studio si vuole dimostrare il funzionamento di una pompa di calore a sorgente d’aria. Anzitutto per rendere più ecologica una casa convenzionale è necessaria una combinazione unica di misure che può essere ottenuta solo grazie al sopralluogo di un consulente esperto.

Il caso studio

La residenza Lower Glasnant

Ristrutturazione casa ecologica: come creare una Eco-Home?

L’abitazioni su cui si concentra il caso studio è Lower Glasnant, una residenza in pietra del Galles, risalente a due secoli fa e circondata da 20 acri di foresta. L’obiettivo della ristrutturazione era creare una casa vacanze di lusso, che però mantenesse un basso impatto ambientale, in armonia con l’ambiente boschivo circostante.

Il patrimonio abitativo esistente è stato conservato e ristrutturato e ciò ha già comportato un notevole risparmio di risorse, materiali e rifiuti edili. Una casa antica non ha un’alta efficienza energetica, ma la cosa può essere migliorata con alcuni accorgimenti, come l’aggiunta di pannelli isolanti alle pareti interne, il recupero dei pavimenti, il rinnovo di porte e finestre.

Lower Glasnant funziona con una pompa di calore a sorgente d’aria. Questo sistema rinnovabile utilizza una batteria di evaporatori per estrarre il calore dall’aria esterna e portarlo alla temperatura desiderata. L’energia termica viene poi trasferita a un circuito convenzionale di acqua calda e riscaldamento. La pompa di calore funziona in modo più efficiente a una temperatura di mandata inferiore. Quindi servono radiatori più grandi.

Castrads ha fornito alla proprietà alcuni radiatori in ghisa che, occupando uno spazio leggermente più ampio rispetto a quello dei pannelli in acciaio, hanno garantito un’efficienza molto più elevata. Dove lo spazio è ampio, come in cucina o in salotto, è stato inserito il modello Grace, spesso sotto le finestre, con dimensioni personalizzate in base alla necessità di spazio.

L’ambiente è suddiviso tra i due piani: al livello inferiore, in un’unica stanza aperta, sono uniti salotto, cucina e sala da pranzo, mentre in quello superiore si sono mantenute le camere da letto. Il riscaldamento riguarda solo il piano terra: il primo infatti beneficia del calore residuo, riducendo così il fabbisogno totale di riscaldamento.

Oltre al semplice principio secondo cui il calore sale, occorre tenere conto dell’orientamento della casa. Il posizionamento dei termosifoni in base al ciclo naturale di riscaldamento ridurrà gli sprechi. La dimora è esposta a sud e una serie di porte finestre sfrutta al meglio il calore e la luce del sole che si muove intorno all’edificio. La parete esposta a nord riceve invece poco sole, quindi la maggior parte dei radiatori del piano terra è collocata su questo lato, per creare un carico di riscaldamento bilanciato.

Rispettando questi pochi e semplici consigli la ristrutturazione casa ecologica sarà un gioco da ragazzi!

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